La Vespa d'Oro
Negli anni ì60 il Vespa Club Busto Arsizio era già un'istituzione. Ogni membro portava avanti con orgoglio, lo spirito di libertà e condivisione che ancora oggi contraddistingue il Club. Ma c'era un oggetto di cui si parlava a mezza voce, una sorta di leggenda , tra i soci più anziani. La Vespa d'Oro.
" Questa è una storia di pura invenzione e fantasia"

“IL LAGO NELLA NEBBIA”
la leggenda del Vespa Club Busto Arsizio
Il Vespa Club busto Arsizio, immerso nel cuore della Lombardia, è da sempre un simbolo di passione , amicizia e spirito di avventura. Ma c’è una storia, poco conosciuta, una leggenda, che si tramanda tra i membri più anziani del club.
Era il lontano 1957, un anno in cui l’Italia brillava per creatività e voglia di rinascita. Il Vespa Club Busto Arsizio era già un punto di riferimento per gli appassionati della Vespa, ma non era ancora famoso come lo è oggi.
Un giorno durante una delle loro classiche uscite domenicali, un gruppo di membri del club decide di avventurarsi in una sfida leggendaria; raggiungere il misterioso “lago della Nebbia” un piccolo specchio d’acqua nascosto tra i boschi di montagna, al confine con la Svizzera,. Si diceva che chiunque avesse raggiunto il lago con una Vespa avrebbe avuto la fortuna per tutta la vita, ma nessuno aveva mai osato provarci.
Il gruppo, composto da cinque intrepidi – Vespisti, Giovanni Il Presidente del Club; Lucia, una meccanica esperta; Mario, il “poeta” della compagnia; Carla, una giovane appassionata di viaggi; e Antonio, il veterano del gruppo – si preparò con cura, Le Vespe furono equipaggiate con piccoli portapacchi, lanterne e una scorta di benzina. Partirono all’alba , salutati dai membri del club rimasti in città, che li consideravano folli.
La strada si fece subito difficile. Le colline divennero montagne, e le Vespe, sebbene agili, dovevano affrontare pendenze proibitive. Lungo il percorso, incontrarono vecchi pastori che raccontavano storie sul Lago e li avvertivano: “Non è solo la nebbia a rendere quel luogo misterioso, ma il tempo stesso sembra fermarsi”
Arrivarono al tramonto, con il sole che colorava il cielo di arancione e rosso, mentre una fitta nebbia cominciava a salire. Trovare il Lago sembrava impossibile, ma Mario con la sua intuizione poetica, notò un sentiero, poco visibile tra gli alberi. Lo seguirono, e finalmente il Lago apparve davanti a loro, avvolto da un silenzio quasi irreale.
quando si fermarono per ammirarlo, accadde qualcosa di magico; un leggero vento dissipò la nebbia, rivelando l’acqua cristallina e un piccolo isolotto al centro. Giovanni, emozionato, propose di celebrare quel momento, issando la bandiera del Vespa Club sul bordo del Lago, Fu lì che decisero di scattare una foto per immortalare un momento così pieno di emozioni.
Tornarono a casa accolti come eroi, e la storia del “Lago della Nebbia” si trasformò in una leggenda. Nessuno sa esattamente dove si trovi quel Lago, ma ogni tanto, durante gli incontri del club, qualcuno lancia l’idea di riprovare l’impresa . Per molti, è solo una leggenda, ma il lago nella nebbia e la sua magia resteranno per sempre legati al cuore pulsante del Vespa Club Busto Arsizio.
E così, la storia vive, come il rombo delle Vespe che ancora oggi sfrecciano per le strade, unite da un amore che supera il tempo e i confini.
ogni riferimento a persone, luoghi o eventi realmente accaduti è puramente casuale e frutto di fantasia


